Il racconto in prima persona del Dr. Matteo Moretti, ricercatore in biomeccanica del movimento e ideatore della formula MobilityCoachFlow.
Tutto è iniziato una mattina d'autunno del 2021. La mia compagna Giulia, all'epoca poco più che quarantenne, è rimasta seduta sul bordo del materasso per oltre venti minuti, incapace di distendere le ginocchia. I primi passi erano una sequenza di scricchiolii sordi e fitte lancinanti.
Inizialmente pensavamo a un semplice affaticamento. Ma mese dopo mese, le passeggiate domenicali si sono trasformate in un ricordo. Salire i gradini di casa nostra era diventato un supplizio. I medici specialisti a cui ci eravamo rivolti ripetevano la stessa formula: «È una fisiologica usura della cartilagine. Prenda questo antinfiammatorio quando il dolore è insopportabile e provi a fare impacchi caldi.»
Gli FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e il paracetamolo bloccano temporaneamente il segnale nervoso del dolore, ma non apportano alcuna molecola ricostruttiva. Anzi, studi recenti dimostrano che l'uso cronico di antidolorifici inibisce la sintesi dei proteoglicani, accelerando l'erosione cartilaginea.
Lavorando quotidianamente con telecamere a infrarossi per l'analisi del passo e sensori di pressione plantare, ho deciso di analizzare approfonditamente la biomeccanica articolare di Giulia. I grafici mostravano una deviazione del carico anomala: per evitare l'attrito femoro-rotuleo, il suo corpo compensava contraendo costantemente i muscoli quadricipiti, generando una rigidità a catena.
La cartilagine ialina non ha vasi sanguigni propri. Non può ricevere nutrimento dal sangue come un muscolo. Essa respira e si nutre unicamente per osmosi attraverso il liquido sinoviale. Quando il liquido sinoviale si disidrata e perde viscosità per carenza di acido glucuronico e zolfo organico, la cartilagine comincia letteralmente a "morire di sete", diventando fragile come gesso asciutto.
Pomate locali con efficacia limitata allo strato cutaneo superficiale, cerotti riscaldanti e analgesici che distruggono la flora gastrica.
Reintegrare per via osmotica: MSM purissimo per spegnere l'infiammazione, Glucosamina solfato + Condroitina per il fluido sinoviale e Collagene Idrolizzato Tipo II.
In collaborazione con un prestigioso laboratorio nutraceutico svizzero nelle Alpi, abbiamo messo a punto una matrice concentrata con dosaggi biodisponibili precisi al milligrammo. Giulia ha iniziato ad assumere le prime capsule sperimentali.
Nessun segreto industriale nascosto, solo la massima purezza di grado farmaceutico registrata regolarmente presso le autorità sanitarie.