«Non potevo restare a guardare mentre la persona che amo perdeva la libertà di camminare»
Nel 2021, la compagna del Dr. Matteo Moretti ha iniziato a manifestare una grave forma di rigidità articolare. Salire le scale era diventato un calvario, e le tradizionali creme offrivano solo un sollievo illusorio e temporaneo.
Forte della sua esperienza nei laboratori di biomeccanica e analisi del movimento all'Università di Pisa, Matteo ha studiato la sinergia molecolare tra composti bioattivi alpini e nutrienti sinoviali, creando una matrice protetta oggi disponibile nel protocollo.